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PATRIMONIO STORICO E MONUMENTALE, architettura civile
PATRIMONI HISTÒRIC I MONUMENTAL, ARQUITECTURA CIVIL PATRIMONI HISTÒRIC I MONUMENTAL, ARQUITECTURA CIVIL

L’esistenza di un’importante nobiltà – ecclessiastica o secolare – ed una borghesia da queste parti ha lasciato un grande patrimonio architettonico. Alcuni di questi palazzi continuano ad essere delle residenze private, ma tanti hanno canviato il loro uso e sono diventati comuni, biblioteche, musei, o altri tipi di edifici pubblici. Le opere civili, però, non si limitano a delle residenze. In queste regioni, una parte dell’architettura civile è anche legata al fiume Ebro. Uno degli esempi più antichi in questo senso sarebbe stato l’Assut de Xerta, ma ce ne sono anche di più moderni, come per esempio il Ponte appeso di Amposta.

PATRIMONI HISTÒRIC I MONUMENTAL, ARQUITECTURA CIVILCiononostante, tra gli elementi architettonici più rimarcabili bisogna ricordare le cantine tipiche moderniste della Terra Alta, tra i quali ne distaccano alcuni così speciali come quello del Pinell de Brai o quello di Gandesa. Possiamo anche includere dentro di questo paragrafo civile alcune delle prigioni antiche oppure le vie che sono state costruite nei secoli per poter circolare su e giì di queste terre, essendone il miglior esempio il passo della  Via Augusta nel Perelló, di epoca romana. Più recente è la costruzione della linia ferroviaria della Vall de Zafán che univa Tortosa con la Puebla de Híjar (nella Communità Autonoma di Aragón). Dopo tanti anni senza funzionare, il tratto di questa infrastruttura ferroviaria che attraversa le Terres de l'Ebre è stato adeguato per la prattica del cicloturismo con la creazione della così detta Via Verda della Terra Alta ed il Baix Ebre.

Opere tecniche

PATRIMONI HISTÒRIC I MONUMENTAL, ARQUITECTURA CIVILAlcune delle opere tecniche delle Terres de l’Ebre hanno un interese turistico per la loro bellezza o magnificenza. Nel sud della Catalogna, la maggior parte di questa architettura civile tecnica con delle finalità prattiche e funzionali è intorno al fiume Ebro. Uno degli esempi più antico di questo tipo di elementi patrimoniali è  l’Assut de Xerta, una diga di origine arabo ma finita nel XV secolo. Attraversa il fiume in diagonale, di una lunghezza di 300 metri, allo scopo di deviare l’acqua fino ai canali di irrigazione. Più moderni sono alcuni ponti che attraversano il fiume Ebro. Quello più caratteristico è il  Pont Penjant (ponte appeso) di Amposta, costruito tra il 1915 ed il 1921. Di stilo neoclassico, fu pionere per il suo sistema di costruzione ed è diventato il simbolo della città. Ha anche ottenuto certa rilevanza il  Pont d'Arcades, di Móra d'Ebre, costruito il 1943 e di struttura di cemento armato. Vincolate all’uso dell’acqua, ma non di quella dell’Ebro, nella Fatarella possiamo visitare, per mezzo degli itinerari guidati, diverse norie e molini tradizionali.

Cantine moderniste

PATRIMONI HISTÒRIC I MONUMENTAL, ARQUITECTURA CIVILL’architettura modernista è strettamente vincolata allo svilupo urbano, sociale ed economico. Nei campi delle Terres de l’Ebre, questo stilo architettonico ha ottenuto speciale importanza: la mecanizzazione dell’attività agraria e la modificazione dell’organizzazione del lavoro fece necessario costrurre dei nuovi edifici. Nella regione della Terra Alta, i vitticultori unirono gli sforzi per edificar le maestose cantine cooperative, popolarmente conosciute come “catedrali del vinoi”. A Gandesa ed al Pinell de Brai ne troviamo dei magnifici esempi.

Vie


Il Baix Ebre ed il Montsià, nell’ epoca dei romani, erano attraversati dalla Via Augusta, che univa Roma e Cadis. In alcuni punti di questa via c’erano delle “mutationes”, delle installazioni di piccole  dimensioni situate lungo i cammini che servivano di posti di scambio di cavalli o di riposo. Secondo sembra, uno di quelli posti si sviluppò vicino all’attuale Perelló, dove si conservano circa 4 km, in diversi tratti, lungo i quali si può anche osservare qualche pozzo dall’epoca. Una volta nel  Montsià, questa via si divide in due: una lungo il litorale (che passa per Amposta e la Foia di Ulldecona) ed una per l’interno (nella pianura della Galera). Ci sono diversi itinerari segnalati per poter seguire i vestigi di questa millenaria via, nella parte interna, che confluisce molto spesso con delle vie di communicazione attuali.


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